In un sistema pubblico che in passato arrivava a garantire fino all'80% dell'ultima
retribuzione ma che in futuro, inevitabilmente, potrà erogare prestazioni sempre
più ridotte, l'unica soluzione, soprattutto se sei giovane o se hai pochi anni
di servizio, è quella della Previdenza Complementare.
Con la recente riforma lo Stato ha voluto favorire chi si iscrive ad una forma
pensionistica complementare, prevedendo particolari vantaggi fiscali non altrimenti
ottenibili scegliendo altre forme di investimento del risparmio.
L'adesione alle forme pensionistiche complementari, pur non essendo obbligatoria,
è una decisione importante volta ad evitare di trovarsi nell'età anziana privi
dei mezzi necessari a mantenere il precedente tenore di vita.
Il decreto legislativo 5 dicembre 2005 n. 252 prevede inoltre che i lavoratori dipendenti possano scegliere di destinare alle
forme pensionistiche complementari il proprio TFR.
Scegliendo di conferire il TFR ad una forma pensionistica complementare potrai
ottenere una serie di vantaggi:
- la contribuzione del datore di lavoro (laddove prevista);
- la deducibilità fiscale dei contributi versati in aggiunta al TFR;
- un regime fiscale dei rendimenti e delle prestazioni di particolare favore;
- i rendimenti prodotti dal mercato finanziario, che potrebbero in certi casi
risultare nettamente superiori rispetto alla rivalutazione del TFR.
Inoltre, non perderesti la possibilità di ottenere anticipazioni per far fronte
alle tue esigenze personali e familiari né, la possibilità di percepire, dal momento
del pensionamento, parte della prestazione in capitale (di norma non oltre il
50%).
In ogni caso puoi rivolgerti all'Agenzia più vicina
, che metterà a tua disposizione tutta la sua esperienza e professionalità.